JAMES WHITLOW DELANO

 

Impero. Impressioni dalla Cina.


 

“Il mio lavoro è interamente senza censure o alterazioni...Ho un punto di vista e una motivazione per ogni impresa”.

James Whitlow Delano


Dieci anni avanti e indietro per la Cina, una cinquantina di viaggi con una Leica M2 e lenti da 35 mm che lo costringono ad andare incontro al soggetto. L’obiettivo capace di assumere coraggiosamente un punto di vista, un fotografo impegnato che lavora secondo la propria urgenza di documentare il mondo, oltre i confini di un paese che difficilmente si lascia mostrare.

 

Questa è stata la cosa che più mi ha colpito dell’arte di Delano quando ho visto il suo lavoro alla Triennale di Milano. Questi i motivi per cui ho deciso di portarlo con me a Padova e Venezia.

 

Le 77 immagini restituiscono perfettamente il senso dell’immediatezza dell’attimo afferrato e colgono l’essenza delle persone e la percezione di una realtà avulsa dal tempo, come tasselli di un mosaico che definisce le contraddizioni di una vita sospesa tra una visione nostalgica del passato e un’esasperata modernità.

Lui è stato uno dei primi ad avere il coraggio di proporre un reportage affascinante e suggestivo sulle potenzialità poetiche della quotidianità e a comunicare quello fino a quel momento non era mai uscito dai confini del Paese.

 

Venezia, Schola dei Battioro e Tioraro, Campo San Stae, 5 - 28 maggio 2006
Padova, Spazio Tindaci, 15 maggio - 8 giugno 2006